Kyiv: ''Berlusconi è un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa, baratta la reputazione dell'Italia con la sua amicizia con Putin''
Dopo le parole shoccanti dell'ex Cavaliere che, di fatto, ha chiesto la resa dell'Ucraina alla Russia di Putin e ha dichiarato che lui a parlare con Zelensky non ci sarebbe mai andato sono arrivate le prese di posizione del consigliere del presidente ucraino e la presa di distanze del Governo Meloni

KYIV. "Berlusconi è un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa, baratta la reputazione dell'Italia con la sua amicizia con Putin. Le sue parole sono un danno per l'Italia". Questo quanto rilasciato a Repubblica
da Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, su quanto detto ieri da Berlusconi in merito al presidente dell'Ucraina e su quello che si dovrebbe fare per mettere fine alla guerra. L'ex Cavaliere ha detto la sua di fato dimostrandosi uno dei più solidi alleati di Putin in Occidente.
''Io a parlare con Zelensky se fossi stato il presidente del Consiglio non ci sarei mai andato - ha detto ieri dopo aver votato a Milano per le regionali -perché stiamo assistendo alla devastazione del suo paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore''. E poi ha, di fatto, chiesto la resa dell'Ucraina per porre fine alla guerra. Una soluzione da vero liberale e democratico quale si è sempre professato nella sua storia politica. Insomma un disastro sotto ogni prospettiva lo si guardi. Fortunatamente è un uomo lontano dal potere e oggi conta poco o nulla (anche per queste prese di posizione che lo screditano agli occhi del mondo accreditandolo solo a quelli di pochi complottari di casa nostra, sui social, e di una certa sinistra che vede nella Nato il male assoluto).
"Getti la maschera e dica pubblicamente di essere a favore del genocidio del popolo ucraino". ha aggiunto il portavoce del ministro degli Esteri di Kiev: "Berlusconi bacia le mani insanguinate del capo del Cremlino, come l'ho visto fare nel 2010 con Gheddafi". E anche il Governo Meloni ha preso le distanze dal Silvio putiniano. Il Corriere riporta di esponenti vicino alla premier che hanno detto che l'uomo è ''vittima della propaganda di Mosca e delle fake news russe, che riescono a permeare le posizioni di tanti, in Italia e in Europa''. Poi una nota ufficiale di Palazzo Chigi che ribadisce il pieno sostegno del Governo alla causa ucraina richiamando il programma elettorale e ricordando che la maggioranza si è espressa a favore dell’Ucraina in ''tutti i voti parlamentari''.


















